Un saluto a Elio

Belgrado (Serbia) 3-5 marzo 2017, XXXIV Campionati Europei Indoor,Belgrad Arena, European Athletics Indoor Championships – Foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

Elio Locatelli era un amico, un compagno, una persona sapiente, corredata e supportata dai grandi entusiasmi di un tempo. Se ne va un altro pezzo di storia dell’atletica italiana. Insieme abbiamo fatto molti incontri, convegni di formazione, iniziative epocali come ad esempio quella di Teleton.
Stavamo organizzando con lui il Convegno sui picchi di forma e quello per la presentazione del libro
di Valerij Borzov “Il grande sprint tra sogno e realtà”. Elio non c’è più, lo ricorderemo sempre nei nostri cuori applicando il coraggio che lui ha avuto sempre nella vita e nelle situazioni dell’atletica.
Addio Elio.
28/11/2019,
Mauro Pascolini

 

Ho conosciuto Elio nel 1987, ed è sempre stato Elio, non è mai stato Locatelli.
Nonostante la differenza d’età, il suo modo di porsi, con quel vocione che lo annunciava da lontano, ti metteva sempre a tuo agio, anche la prima volta che ci siamo parlati era come se ci conoscessimo da sempre. Io ovviamente conoscevo lui ma lui ovviamente non sapeva affatto chi fossi io.
Da quel momento ogni volta che ci vedevamo (ed ultimamente la frequenza era quasi quotidiana), partivano raffiche di ricordi, aneddoti, sempre relativi all’atletica leggera. Lui che fu, per affinità regionale molto vicino a Nebiolo, non era tenero con nessuno, ma incredibilmente poteva dire qualsiasi cosa, anche la più greve, senza mai offendere nessuno, con quel sorriso sornione e lo sguardo sempre dritto negli occhi dell’interlocutore, spesso accompagnato da quella risata ruvida e roca che lo contraddistingueva.
Nel 1991 mi venne dato l’incarico di occuparmi degli allestimenti per un’iniziativa tra UISP e Telethon al Palavela di Torino. Elio era DT della Nazionale Italiana di Atletica Leggera ma aveva  stabilito un eccellente rapporto con noi dell’UISP.
E’ stata un’esperienza straordinaria in cui erano coinvolti circa 50 personaggio del mondo dello sport e dello spettacolo per raccogliere fondi a favore di Telethon. Studiammo l’installazione di alcuni sport particolari come il bowling il beach volley, la mountan bike, il mini tennis ed altri.
Una giornata irripetibile, con Barbara Bouchet al bowling e Yuri Chechi in Mountain Bike, per citarne solo un paio. Passai a Torino diverse settimane ed Elio ci diede una mano per contattare gli atleti. Instaurammo un bel rapporto personale che è continuato nel tempo fino agli ultimi tre anni in cui ci siamo ritrovati sullo stesso piano in Fidal ad un paio di stanze di distanza. Capitava non di rado che lo andassi a trovare per scambiare quattro chiacchiere che erano sempre molto illuminanti. L’ultima volta l’ho visto ad Abano Terme il 17 novembre durante il convegno tecnico “Atleticamente”. L’ho trovato sempre lo stesso, non ho avuto alcun sentore del suo stato di salute precario, non so se ne fosse a conoscenza anche lui. Forse una dipartita così rapida, per lui sempre indaffarato con qualche progetto da realizzare, se la sarà augurata anche Elio. Non lo avrei visto a suo agio con una lenta e lunga agonia. Scompare con lui un’epoca, forse la sua morte sarà uno spartiacque per l’atletica italiana.

28/11/19,
Roberto De Benedittis​

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