Lettera ai nostri atleti

Cari amici e cari giovani atleti,
vi scrivo questa lettera per ricordarvi che insieme abbiamo fatto un ottimo lavoro nella prima parte della stagione, da Settembre fino a Marzo. Siete cresciuti molto in tutte le vostre capacità fisiche, coordinative e psicologiche, negli aspetti atletici ma anche in quelli comportamentali.

Quando ci siamo lasciati, e soprattutto quando voi non siete più andati a scuola, si è verificato un elemento molto pericoloso di isolamento e la scuola virtuale ha avuto la meglio, mentre soltanto alcuni hanno continuato a fare il movimento necessario per la vita e anche per la loro formazione.

Abbiamo tentato attraverso conferenze online di comunicarvi e vi abbiamo inviato anche una lista degli esercizi da fare a casa come ginnastica minima per la vita e non soltanto per lo sport.
Il fatto di avere “la maestra a casa” non è stato affatto positivo, inizialmente era una curiosità, ma poi è diventata una cattiva abitudine. In questo senso, gli insegnanti se ne sono approfittati, rivolgendosi a voi anche nei momenti fuori dal normale orario scolastico e rubandovi così del vostro tempo libero nel quale avete diritto di vivere la vostra vita soprattutto di movimento (sport, camminate, giochi nei parchi…) avendo così cura della vostra salute.

Se ne è accorta anche la politica e, per fortuna, dopo 2 mesi di clausura, proprio per i pericoli che gli scienziati hanno paventato per l’eventuale cattiva crescita dei giovanissimi, rinchiusi dentro casa, e addirittura di un passaggio verso una possibile depressione giovanile.
Evitare tutto ciò, per un bambino, in modo particolare dai 4 agli 8 anni, momento in cui sono come un libro bianco, nel quale è possibile scrivere di tutto, ma essenzialmente le cose giuste, fra queste, è fondamentale e non opzionale, il movimento organizzato. Ma anche per quelli più grandi 8 – 12 anni che hanno già acquisito determinate capacità, ma c’è il rischio di un ritorno indietro. La stessa cosa vale ancora per i giovani non ancora completamente formati, fino ai 18 anni, e perché no, per gli adulti. Le cattive abitudine hanno sempre la meglio su quelle buone, cerchiamo di invertire i termini. Adesso ce la possiamo fare, fra 3 mesi chissà.

Abbiamo presente che corpo e spirito sono uniti, se non funziona l’uno non parte l’altro, devono lavorare sempre di concerto.
La maggior parte di voi, era in situazioni vantaggiose, conoscevate i movimenti e le tecniche; chi non ha approfittato ha sbagliato, perché il tempo a disposizione è stato tanto e si poteva fare di meglio. Adesso, siamo tornati in una situazione di apertura e tutto è rimediabile con pazienza e con la volontà di crescere di nuovo.

Mi voglio ripetere, se ce ne fosse ancora bisogno, che un abbassamento del livello motorio, che deriva dalla sedentarietà, porta ad un addormentamento del sistema nervoso centrale, che è l’origine e il motore principale della nostra vita di relazione, non solo dello sport. Anche il cervello si serve del sistema nervoso centrale per tutto lo scibile e tutto ciò che è legato al movimento. Per cui, questa meravigliosa macchina, deve lavorare sempre in collaborazione simbiotica. Senza fare drammi, nulla è perso, anche se siamo tornati un pochino indietro, però adesso dobbiamo metterci tanta volontà e tanto lavoro per riacquisire quelle capacità che si sono addormentate (non rischiamo di perderle definitivamente). Pertanto, partecipate agli allenamenti almeno 3 volte a settimana, ma potete farne anche di più se volete, noi sapremo modularli a seconda delle situazioni. Mi sembra che l’orario delle 18 possa essere un orario buono per tutti. Approfittate della nostra disponibilità soprattutto mia, di Angelica, Ottavio e Antonella.
Augurandovi i migliori successi, salute e gioia.

Vi abbraccio virtualmente,
Mauro

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