Il Trofeo della Liberazione 2016

TUTTI I RISULTATI DEL 68° Trofeo della Liberazione

Tab. 1 Atleti partecipanti al Trofeo della Liberazione

Tab. 2- 3 Liberazione 2016

L’edizione del Trofeo Liberazione di atletica leggera 2016 svoltosi alla Stadio della Farnesina domenica 24 aprile e organizzato come al solito dalla Polisportiva Popolare Roma 6 Villa Gordiani con al collaborazione del CR Fidal Lazio, dell’Assital e della Polisportiva G. Castello, a cui vanno doverosamente aggiunti i patrocini di Roma Capitale, dell’UISP e di Libera,  merita di essere ricordato per molti motivi, che elenchiamo di seguito senza per questo voler fare alcuna graduatoria degli stessi.

  1. Innanzitutto il record dei partecipanti, che ha superato ogni più ottimistica previsione: 1694 atleti-gara iscritti (nelle Tab. 1-3 allegate i dati dettagliati per gara, categoria e sesso), di cui ben 1097 nelle gare del settore giovanile svoltesi la mattina e 597 nelle categorie assolute in programma nel pomeriggio. In un momento in cui la crisi dello sport in generale e dell’atletica in particolare, viene quotidianamente messa in bella mostra, quanto si è visto domenica 24 aprile alla Farnesina deve far riflettere tutti, istituzioni, addetti ai lavori, semplici appassionati;
    20160424_122845Gruppo Polisportiva Roma 6

 

 

 

 

 

  1. La formula: chiamare a raccolta con un programma gare molto ambizioso tutte le componenti del movimento atletico laziale, dai giovanissimi esordienti per finire con i senior e master ha ancora una volta pagato sia in termini quantitativi che qualitativi, in quanto ha permesso a tutti di partecipare a quella che ormai si è guadagnata da anni sul campo l’appellativo di “manifestazione di apertura” dell’atletica laziale cui nessuno vuole più rinunciare ad essere presente;
  2. Il fascino delle gare di corsa su distanze non standard: il potersi misurare all’inizio della stagione su gare ufficiali ma su distanze diverse da quelle del programma olimpico ufficiale, come i 150, i 300, i 500 e i 1000, ben si coniuga con le esigenze di preparazione degli atleti e con la loro necessità di essere psicologicamente e mentalmente più liberi, aspetti che sono sicuramente alla base degli ottimi risultati ottenuti su queste gare da moltissimi partecipanti, quasi tutti al record personale;

20160424_12411120160424_191315

  1. Il rispetto dei tempi e degli orari previsti nel programma: questa volta il tempo e il clima ci hanno dato una grossa mano, in quanto era prevista pioggia e temporale, che ha spaventato molte persone che sono rimaste a casa, invece ce la siamo cavata con poche gocce d’acqua la mattina, e siamo riusciti a portare a termine le gare nel pieno rispetto dei tempi. Decisiva la scelta di correre le gare veloci e persino i 150 metri su due diversi rettilinei, grazie alla presenza di molti giudici e cronometristi e al cronometraggio elettronico, come quella di far fare due prove consecutive nel lungo agli esordienti: le gare giovanili sono terminate nell’orario prefissato, e ciò ha reso felici non solo i giudici, cronometristi, sigma, organizzatori, ma anche e soprattutto i genitori accompagnatori, e pubblico che a sua volta è stato numerosissimo per tutta la manifestazione;
  2. I grandi risultati tecnici: molti i primati personali degli atleti, a cominciare da quelli del settore giovanile la mattina, su cui, come è nostra abitudine non vogliamo soffermarci più di tanto per il bene stesso degli atleti, molti e di assoluto rilievo quelli del pomeriggio, ottenuti da atleti ricordiamolo, non invitati come ai meeting, ma che hanno tutti pagato la quota di iscrizione per permettere la copertura delle spese della manifestazione. Assegniamo allora la targa ideale delle migliori prestazioni assolute a Chiara Bazzoni (1984, Esercito) prima nei 500m in 1.09.77, a Matteo Iachini (1992, Acsi Campidoglio Palatino) primo sempre nei 500m in 1.02.90 (brillante secondo Emanuele Grossi (1996, E. Servizi Atl. Futura), Mario Marchei (1999, allievo, E. Servizi Atl. Futura), primo nei 150m in 16.42 e infine l’altra giovanissima Carolina Visca (2000, allieva, FF.GG. Simoni), numerosi comunque i risultati di rilievo, che tutti possono analizzare compiutamente scorrendo i risultati completi della manifestazione (43 pagine!);
  3. La presenza istituzionale: la manifestazione ha visto la presenza di numerosi dirigenti e personalità, che hanno consegnato le medaglie e i libri in premio offerti dall’Assital: il Vicepresidente della Fidal Nazionale Col. Vincenzo Parrinello, il Presidente del CONI Lazio Riccardo Viola e del CR Fidal Lazio Fabio Martelli, i giornalisti Valerio Piccioni e Giorgio Lo Giudice (Gazzetta dello Sport), il nazionale di marcia Marco De Luca, Maurizio Mercuri (velocista nazionale, ora Direttore dell’impianto), Sergio LIANI (atleta olimpico) e altri atleti nazionali e Campioni italiani. Ovviamente presenti Antonello Assogna ) (Presidente Atletica Villa Gordiani-G. Castello) e Enzo D’Arcangelo (Presidente Polisportiva G. Castello) e tutti i membri del Consiglio Direttivo ASSITAL del Lazio (Mauro Pascolini, Gianni Lucarelli, Franco Costanzi, Marisa Masullo e gli stessi Liani e D’Arcangelo);d'arcangeloassogna
  1. Il pranzo a buffet: si avete letto bene, il pranzo a buffet, offerto dalla Polisportiva Popolare Roma 6 Villa Gordiani, è stato all’altezza delle tradizioni di questa grande associazione, e ha ospitato ben 70 persone (giudici, cronometristi, tecnici, dirigenti, volontari, addetti al campo, ecc) che hanno potuto degustare cibo abbondante e assolutamente genuino. Un giusto momento di relax per chi ha cominciato a montare gazebo e attrezzature per le gare alle ore 7.00 di mattina (quindi si era messo in moto alle 5.30-6.00) e ha finito di smontare il tutto alle 21.00 di sera;
    20160424_131923premiazione
  1. In ricordo di Franco Fatone: il Trofeo della Liberazione è dedicato al XXV Aprile e a ciò che significa nella storia dell’Italia Repubblicana, ma in diverse edizioni è stato dedicato anche a singole persone, per quello che hanno rappresentato nella loro vita: quest’anno tutti hanno partecipato ad una semplice cerimonia in ricordo della scomparsa di Franco Fatone, fondatore – insieme a Mauro Pascolini – dello sport a Villa Gordiani e in tutti i quartieri della Prenestina. Franco è stato, oltretutto, un grande capo-popolo e ha ottenuto delle migliorie strutturali e culturali, in questi quartieri della periferia romana, che restano nella storia. È stato così ricordato e ringraziato, a un anno dalla morte, con i figli e i parenti.

Non possiamo terminare queste note con un doveroso ringraziamento a chi ha permesso il successo di questa indimenticabile giornata di sport:  i giudici, i cronometristi, gli addetti al sistema Sigma, e tutti i volontari, dagli anziani ai giovanissimi, che hanno lavorato professionalmente affinché questa manifestazione rimanga una delle più importanti in Italia. Meriterebbero la citazione uno per uno,  preferiamo nello spirito del Liberazione ricordarli come una grande squadra, non dimenticando però di ricordare il loro capitano e regista, Mauro Pascolini, che borbotta, si lamenta di tutto, vorrebbe che tutto fosse sempre in ordine e filasse liscio come l’olio, ma poi alla fine si porta sempre a casa un risultato migliore dell’anno precedente. Grazie grande Mauro e lunga vita al Liberazione!

Enzo D’Arcangelo

liberazione 001


facebook