1700 atleti al 68° Trofeo della Liberazione

Il tempo e il clima ci hanno dato una mano, e siamo riusciti a portare a termine la 68a edizione del Trofeo della Liberazione, sempre più in crescita. Il meteo aveva minacciato tempesta, e ha spaventato molte persone che purtroppo sono rimaste a casa. Nonostante questo, abbiamo raggiunto il record di presenze, con 1700 atleti gara, che hanno portato a un indotto di altrettante persone tra amici, parenti, genitori.
Grazie alla sapiente e rigorosa organizzazione, sia del settore tecnico che di quello propriamente organizzativo, tutto è filato liscio, con inizio delle gare 2 minuti prima rispetto al programma, nonostante l’abbondante affluenza di giovanissimi – esordienti e ragazzi – che partecipavano alle gare della mattina.

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Le gare giovanili sono terminate nell’orario prefissato, rendendo felici i genitori accompagnatori e i giudici, cronometristi, sigma, ecc. Tutti poi hanno partecipato ad una cerimonia in ricordo della scomparsa di Franco Fatone, fondatore – insieme a Mauro Pascolini – dello sport a Villa Gordiani e in tutti i quartieri della Prenestina. Franco è stato, oltretutto, un grande capo-popolo e ha ottenuto delle migliorie strutturali e culturali, in questi quartieri limitrofi, che restano nella storia. È stato così ricordato e ringraziato, a un anno dalla morte, con i figli e i parenti.

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Il pranzo a buffet, offerto dalla Polisportiva Popolare Roma 6 Villa Gordiani, è stato all’altezza delle tradizioni di
questa grande polisportiva e ha ospitato 70 persone (giudici, cronometristi, tecnici, dirigenti, volontari, addetti al campo, ecc); si è poi concluso con un sentito brindisi per Franco Fatone e per la manifestazione a lui dedicata: cibo abbondante e assolutamente genuino e fatto in casa.

 

20160424_191315Anche se nella mattina c’erano già state avvisaglie di grandi risultati, che però in definitiva non vogliamo esaltare per il bene dei giovani atleti stessi, quelle del pomeriggio sono state foriere di risultati strepitosi: ricordiamo che questo non è un meeting, e che tutti i partecipanti – atleti nazionali compresi – pagano la loro piccola iscrizione (un esempio per tutti, Chiara Bazzoni, 1’09’’77 nei 500 metri, che ha pagato l’iscrizione due volte perché non era certa che la sua società l’avesse fatto). Basta guardare i risultati per capire che di gare così in Italia ce ne sono poche: pensate soltanto alle prime dieci dei 1000, dei 500 e dei 150; ai primi cinque uomini delle stesse gare e dei 3000. Anche dietro non si sono lasciati sfuggire tanti “personali” e primati societari; possiamo così dire che il livello medio degli atleti è stato molto elevato. Nei 300 assoluti, per la prima volta, abbiamo dovuto inserire dei “minimi”, altrimenti le iscrizioni sarebbero state centinaia. Alle 20 in punto è partita l’ultima gara, i 3000, prevista alle 19:35.
Ringraziamo i giudici, i cronometristi, gli addetti al sistema Sigma, e tutti i volontari che hanno lavorato professionalmente affinché questa manifestazione rimanga una delle più importanti in Italia. Sono stati testimoni e hanno consegnato le medaglie e i libri in premio offerti dall’Assital:
il Presidente CONI REGIONALE Riccardo VIOLA;
il Presidente FIDAL REGIONALE Fabio MARTELLI;
Valerio PICCIONI (giornalista);
Giorgio LO GIUDICE (giornalista);
Marco DE LUCA (Nazionale Marcia);
il Vice Presidente FIDAL NAZIONALE Vincenzo Parrinello;
Alessandra FATONE (figlia di Franco Fatone, al quale è stata dedicata la manifestazione);
Sergio LIANI (atleta olimpico);
Enzo D’ARCANGELO (Presidente Polisportiva Castello);
Antonello ASSOGNA (Presidente Atletica Villa Gordiani-Castello);
Maurizio MERCURI (velocista nazionale, ora Direttore dell’impianto);
tutto il Direttivo ASSITAL del Lazio;
atleti Nazionali e svariati Campioni Italiani.

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